Conte: «La Juve è pronta. Col Palermo è una finale»
TORINO – Si ricomincia. Dopo la sosta per le partite delle Nazionali, torna il campionato: la Juve affronterà il Palermo. Antonio Conte è sicuro: nessuna ripercussione per la lunga pausa. «Domani sono 22 giorni che non scendiamo in campo. È solo da giovedì che siamo tornati ad allenarci tutti insieme, la seduta di ieri è stata fatto proprio per far rituffare tutti nel clima campionato. I ragazzi sono sempre disponibili, hanno voglia di fare, sono molto contento. La pausa può spezzare il ritmo, può interrompere un momento favorevole, ma non sono preoccupato. Eravamo pronti prima e torniamo ad essere pronti adesso. Nessun alibi. Non dimentichiamo che il Palermo sono tre anni che vince a Torino, dobbiamo dimostrare che qualcosa è cambiato rispetto agli anni precedenti. Questa partita è come una finale di Coppa del Mondo per noi. Poi penseremo alle altre».
RAMPA DI LANCIO – La sosta, però, ha permesso a quei giocatori meno utilizzati come Quagliarella ed Elia, per esempio, di allenarsi con costanza senza distrazioni: «Se dobbiamo trovare un aspetto positivo è questo. Quelli che sono rimasti hanno svolto un gran lavoro e hanno recuperato. Da oggi in avanti ci saranno solo scelte tecniche».
LA CLASSIFICA – La classifica parla di una Juve nelle zone alte: «Ma noi a dicembre non dobbiamo guardarla. Diamo solo un’occhiata ogni tanto. L’importante è che stiamo facendo bene. Se si lavora bene, si resta in alto. Dobbiamo continuare così. C’è ancora tutto un campionato da giocare».
POLEMICHE – Questa è stata la settimana delle polemiche, dei ricorsi e dei tribunali. Potranno esserci delle ripercussioni sul campionato? «A me piacciono le cose sul campo e i verdetti sul campo. Non penso che avranno delle ripercussioni altrimenti starei a casa. Io e i calciatori convogliamo le nostre energie nel lavoro. Bisogna continuare a fare quello che stiamo facendo. Stiamo costruendo qualcosa di forte per il presente e per il futuro». Per quanto riguarda il rinvio di Napoli-Juve? «Abbiamo rispettato la decisione: la realtà deve superare sempre lo sport»
VIDAL – Il caso Vidal è rientrato: «Ho parlato con lui. Sono rimasto sorpreso perchè qui ha avuto sempre un comportamento esemplare. Io non ho da ridire nulla su di lui. Per me è un bravissimo ragazzo. Ha sbagliato a presentarsi in Nazionale in ritardo, ci sono regole che vanno rispettate. Ha dimostrato maturità nello scusarsi e nella voglia di dimostare l’amore per la sua Nazionale. E’ giovane e deve utilizzare questa esperienza negativa per non farlo più».
