La decima giornata stravolge la vetta e riaccende la corsa bianconera

Il decimo turno di campionato ha regalato scossoni pesantissimi sia nei quartieri nobili sia nella lotta per non retrocedere, confermando una stagione tanto equilibrata quanto ricca di sorprese. La vittoria della Lazio di Baroni contro il Cagliari per due a uno ha permesso ai biancocelesti di conquistare la vetta solitaria a quota ventotto punti, approfittando del tonfo dell’Inter nel derby di San Siro contro il Milan. Subito dietro, la Roma dilaga a Udine con un roboante cinque a due, mentre continua a stupire l’incredibile marcia del Como, quarto a ventitré punti dopo il successo di misura sul Venezia firmato da Da Cunha. Un quadro di grande mobilità che rende sempre più incerte le previsioni degli analisti e infiamma il termometro delle quote Serie A, chiamate ad aggiornarsi costantemente di fronte a una gerarchia che si evolve gara dopo gara.

Il ritorno al successo della Juventus contro il Napoli

In questo contesto la Juventus di Luciano Spalletti ha conquistato tre punti d’oro davanti al proprio pubblico dell’Allianz Stadium, superando per due a zero il Napoli nel big match domenicale. I bianconeri arrivavano dal brutto scivolone infrasettimanale del Ferraris contro il Genoa, match raccontato nel dettaglio anche dalle cronache della nona giornata per il pesante due a zero imposto dai rossoblù. Contro i partenopei, rimasti in dieci nella ripresa a causa dell’espulsione per doppio giallo di Marianucci, la Vecchia Signora ha sbloccato la contesa al sessantanovesimo grazie al sigillo del giovane talento bosniaco Kerim Alajbegovic. A chiudere definitivamente i conti all’ottantaseiesimo ci ha pensato Jeremie Boga, subentrato dalla panchina per capitalizzare al meglio l’assist di Cambiaso e blindare una vittoria che porta Madama a quota diciassette punti in graduatoria, a ridosso del sorprendente Frosinone.

I botti del turno e il terremoto nei bassifondi

La decima giornata ha riscritto anche le dinamiche delle retrovie con risultati a dir poco clamorosi. Oltre al derby milanese vinto con merito dai rossoneri per tre a uno, spiccano i quattro gol della Fiorentina a Reggio Emilia contro il Sassuolo in un pirotecnico due a quattro e la clamorosa impresa esterna del Parma, corsaro a Bergamo contro l’Atalanta con un perentorio tre a zero. Il successo dei ducali al New Balance Arena, griffato da Fabbian, dall’autorete di Zappacosta e dal gol di Lontani, regala la prima vittoria alla gestione di Gilardino e consente agli emiliani di agganciare proprio Fiorentina e Sassuolo a quota otto punti. In fondo restano inchiodate Monza a sette, Udinese a cinque e Venezia fanalino di coda con tre sole lunghezze.

La sfida del Franchi banco di prova per Spalletti

Per la formazione piemontese il successo nel posticipo contro gli azzurri deve rappresentare un solido trampolino di lancio per trovare quella continuità che finora è mancata. Il calendario non concede soste e nel prossimo fine settimana metterà la compagine torinese di fronte a una trasferta insidiosissima allo stadio Artemio Franchi contro la Fiorentina, rinvigorita dalla recente quaterna esterna. Sul piano tattico, le rotazioni impiegate dal tecnico stanno iniziando a mostrare un’identità precisa, ma la tenuta del pacchetto arretrato e la freddezza nei momenti di sofferenza saranno determinanti per ridurre il distacco dalle prime quattro posizioni. Solo attraverso un rendimento costante e una gestione accurata delle energie la Juventus potrà dimostrare di poter competere ad altissimi livelli fino al termine della stagione nel massimo campionato di calcio italiano.