Marotta: «Il Real ci ha chiesto Vidal ma resta alla Juve»
Occhio ai top player, perché a cercarli non è soltanto la Juve. Arturo Vidal magari non sarà arrivato a Torino con quello status, ma se l’è conquistato sul campo con un campionato straordinario per intensità. E non solo. Aggiungiamoci personalità, basi tecniche più che discrete, attitudine al gol, duttilità tattica (ottima la sua prestazione a Genova da centrale difensivo), spirito di gruppo e ne emerge l’identikit di un calciatore raro. E ambito. Gigi Buffon – che di campioni se ne intende innanzitutto per esserlo a propria volta, e poi per averne frequentati tanti nel corso di una prestigiosa carriera – ha impiegato appena un mese per investire il cileno dello status di super: «Uno come Arturo avrebbe giocato anche nella grande Juve pre-Calciopoli». E nel Real Madrid di oggi, aggiungiamo noi, in base a una gustosa indiscrezione confermata dalla dirigenza bianconera. Questo almeno è/sarebbe il disegno di Florentino Perez ed Emilio Butragueno , immaginiamo condiviso anche da José Mourinho.
Il Real ha infatti bussato alla porta del manager argentino di Vidal, Fernando Felicevich (ormai usa così, prima si passa dall’agente e poi dal club proprietario del cartellino) manifestando la volontà di acquisire il centrocampista bianconero. Felicevich ha subito fatto presente agli importanti e determinati interlocutori che Vidal a Torino non si trova bene. Ma benissimo. E correttamente ha girato la palla a Beppe Marotta e Fabio Paratici , informandoli dell’interesse madridista e lasciando loro l’incombenza di prendere una decisione in proposito. Ovvero se andare a leggere le carte del Real o passare la mano. Tutto questo è accaduto pochissimi giorni fa, nell’imminenza del match casalingo della Juve contro la Roma, quando Felicevich ha raggiunto Torino. Quali sono dunque gli scenari? Marotta ha passato la mano. Anzi, non si è nemmeno seduto al tavolo (della trattativa), come ci ha spiegato ieri: «Ho fatto presente a Felicevich, e indirettamente al Real, che Vidal non è in vendita. Non è una questione di prezzo. Semplicemente Arturo è uno dei pilastri della Juve di oggi e di domani. Discorso chiuso».
Fonte www.tuttosport.com
