E se fosse l’anno buono per vincere la Champions?

E’ probabilmente la “transizione” a spaventare quelli che possiamo definire a tutti gli effetti come i mercati azionari del calcio: la Juventus di Andrea Pirlo non è tra le super-favorite alla conquista della Champions League, almeno stando alle quote dei siti di scommesse online e casino che vengono elencati anche su Slotmachineaams.it.

La transizione, dicevamo, non si sta rivelando semplice: non si può negare l’inizio di stagione sottotono dei campioni d’Italia, balbettanti non tanto dal punto di vista dei risultati (cui si può ampiamente porre rimedio durante l’annata) ma soprattutto da quello del gioco e delle prestazioni. C’è fiducia in Pirlo, c’è fiducia nelle stelle di primissimo piano che la Juventus vanta nel suo organico, la svolta arriverà e prima di quanto i più pessimisti pensino.

Ad oggi, quelli che abbiamo definito come i “mercati azionari del calcio”, i bookmakers, piazzano la Juventus più o meno alla pari con PSG e Barcellona ma dietro Bayern Monaco, Manchester City e Liverpool. Insomma, il ruolo di outsider per quest’anno può andar bene alla Vecchia Signora, indicata da tutti come una delle principali favorite delle due ultime edizioni di Champions ma che alla resa dei conti si è arenata prima ai quarti e poi agli ottavi, eliminata da Ajax e Lione. Ruolo che presto potrebbe cambiare: sì, perché il calcio in tempi di Covid-19 sta riservando tante sorprese e mette in difficoltà anche i “top-club”. A conti fatti, oggi nessuno può dirsi soddisfatto al 100% di questa prima parte di stagione. Andiamo a scoprire perché.

Le spagnole

Fino a qualche anno fa, erano il terrore nei sorteggi di Champions League: oggi Barcellona, Real Madrid e Atletico Madrid fanno decisamente meno paura. I catalani hanno vinto, meritatamente, a Torino, ma vivono una complicata situazione legata al caos societario (Bartomeu dimesso, non c’è un presidente) e la tanto attesa rivoluzione tecnica spinta da Koeman sembra il classico elefante che partorisce un topolino. I problemi sono gli stessi dello scorso anno, culminato nel 2-8 col Bayern Monaco, il mercato non ha portato nulla di rilevante al Camp Nou. Per giunta, ora bisogna fare i conti anche con l’infortunio di Ansu Fati che terrà la giovane stella fuori dai campi per i prossimi 4 mesi.

Non se la passa meglio il Real Madrid, segnato da una fragilità difensiva quasi disarmante, nonostante la presenza di un totem come Sergio Ramos. A ben vedere, quella che potrebbe essere la squadra spagnola più temibile è l’Atletico Madrid: alla tradizionale solidità difensiva, Simeone ha aggiunto Luis Suarez in attacco e si gode l’esplosione di Joao Felix. I “colchoneros”, per inciso, sono attorno al nono-decimo posto se si considera l’ordine delle favorite di diversi siti di scommesse.

Le inglesi

Tra le rappresentanti della Premier League, il Manchester City sembra la più attrezzata, ma anche in questo caso ci sono atavici problemi in difesa che Guardiola non riesce a risolvere. In quanto a qualità generale, i “citizens” probabilmente sono i più attrezzati in Europa, vedremo se basterà. Il Liverpool di Klopp risponde con l’organizzazione di gioco e con un tridente da favola che, però, non è al top in questi primi mesi. L’assenza di Van Dijk si farà sentire, considerato che anche con l’olandese in campo si erano visti pesanti scricchiolii in difesa. Da tenere sott’occhio il Chelsea di Lampard, “paperone” del mercato, mentre vedere il Manchester United, almeno questo United, più avanti degli ottavi sarebbe una grossissima sorpresa.

Bayern e PSG

Detto del Bayern Monaco campione uscente, già primo in Bundesliga, praticamente certo della qualificazione agli ottavi e sempre più macchina da gol (al netto di qualche scivolone comprensibile dopo la lunghissima stagione conclusasi ad agosto inoltrato), resta l’incognita PSG. I transalpini dovranno prima di tutto conquistare l’accesso agli ottavi, e non sarà semplice visto che tre punti in tre partite mettono Tuchel in una situazione delicatissima. Proprio il tecnico tedesco è finito sulla graticola, in molti lo danno per esonerato già prima di Natale. Un eventuale arrivo di Allegri o Pochettino darebbe al PSG quel rigore tattico che finora è mancato sotto la Torre Eiffel: trovando il giusto equilibrio con lo straordinario potenziale offensivo, il PSG potrebbe davvero riprovarci anche quest’anno. Ma ad oggi l’impresa sembra lontanissima.