Serie A, la Juve prepara la sfida: focus su formazione e strategia

La Juventus si prepara a un nuovo capitolo della stagione 2025/2026 in Serie A, con l’obiettivo di riscattare un avvio altalenante e tornare a competere per le posizioni di vertice. Sotto la guida di Thiago Motta prima e Igor Tudor poi, i bianconeri stanno affrontando una fase di transizione, caratterizzata da un rinnovamento della rosa e da un approccio tattico più dinamico rispetto al passato. Con il mercato invernale che ha portato innesti importanti come Kolo Muani e l’uscita di alcuni esuberi, la squadra si presenta con una formazione rinnovata e una strategia che punta su equilibrio, intensità e versatilità. In questo articolo, analizziamo la probabile formazione della Juventus, le scelte tattiche di Tudor e le prospettive per le prossime sfide, con un occhio ai risultati esatti che animano le discussioni tra i tifosi.

La nuova Juventus: un progetto in evoluzione

La stagione 2024/2025 ha segnato un cambio di rotta per la Juventus, con l’addio a Massimiliano Allegri e l’arrivo di Thiago Motta, seguito poi da Igor Tudor dopo il Mondiale per Club. L’obiettivo dichiarato della società è stato quello di costruire una squadra capace di coniugare risultati immediati e una visione a lungo termine. Il direttore generale Damien Comolli, insediatosi a giugno 2025, ha confermato la fiducia in Tudor per la stagione 2025/2026, sottolineando la necessità di una rosa competitiva e di un’identità di gioco chiara.

Il mercato estivo ha visto l’arrivo di giocatori chiave come Michele Di Gregorio, Douglas Luiz, Khephren Thuram e Francisco Conceição, mentre il mercato invernale ha portato l’attaccante Kolo Muani in prestito dal Paris Saint-Germain. Questi innesti hanno aumentato il tasso tecnico della squadra, ma la stagione è stata segnata da alti e bassi, con una crisi di risultati tra febbraio e marzo che ha messo in luce alcune difficoltà di adattamento al nuovo sistema di gioco. Tuttavia, l’ottimo impatto di giocatori come Conceição e Kalulu, insieme all’esplosione di Yildiz, offre segnali positivi per il futuro.

La probabile formazione: modulo e titolari

Thiago Motta ha introdotto il 4-2-3-1 come modulo di riferimento, abbandonando la difesa a tre delle gestioni precedenti. Con Tudor, questo sistema è stato mantenuto, ma con alcune variazioni tattiche che privilegiano l’intensità e il pressing alto. Ecco la probabile formazione della Juventus per le prossime partite di Serie A, aggiornata al 13 giugno 2025:

  • Portiere: Michele Di Gregorio, acquistato dal Monza, si è confermato come titolare indiscusso grazie alle sue qualità tecniche e alla capacità di giocare con i piedi, fondamentali per il gioco di Tudor.
  • Difesa: La linea a quattro vede Savona o Alberto Costa a destra, con Cambiaso stabilmente a sinistra. Al centro, Pierre Kalulu, tornato dall’infortunio, affianca Federico Gatti, con Kelly e Renato Veiga come alternative. L’assenza di Bremer per infortunio ha pesato, ma Kalulu ha dimostrato di poter sopperire efficacemente.
  • Centrocampo: Khephren Thuram e Manuel Locatelli formano la cerniera centrale, con McKennie pronto a subentrare per dare fisicità. La cessione di Douglas Luiz e Fagioli ha sfoltito il reparto, ma Thuram si è rivelato un acquisto azzeccato per dinamismo e interdizione.
  • Trequarti: Nico Gonzalez, Teun Koopmeiners e Kenan Yildiz sono i titolari, con Francisco Conceição e Timothy Weah come opzioni per spaccare le partite dalla panchina. Yildiz, in particolare, si è imposto come una delle rivelazioni della stagione.
  • Attacco: Kolo Muani è il nuovo punto di riferimento offensivo, con Dusan Vlahovic in ballottaggio. La situazione contrattuale del serbo rimane incerta, con voci di un possibile addio che potrebbero influenzare le scelte di Tudor.

Questa formazione offre flessibilità, con cambi di modulo (4-3-3 o 4-1-4-1) possibili in base all’avversario, come evidenziato nelle recenti partite di campionato.

La strategia di Tudor: intensità e adattabilità

Igor Tudor ha ereditato una squadra in cerca di identità dopo il deludente finale di stagione sotto Motta, segnato dalle eliminazioni in Champions League e Coppa Italia. Il tecnico croato ha puntato su un approccio più aggressivo, con un pressing alto e una maggiore verticalità nel gioco. La Juventus di Tudor cerca di dominare il possesso palla, ma con una rapidità di esecuzione che punta a sfruttare gli spazi lasciati dagli avversari.

Un elemento chiave della strategia è l’utilizzo degli esterni offensivi, come Conceição e Gonzalez, per creare superiorità numerica sulle fasce. In fase difensiva, la squadra si compatta in un 4-4-2, con i trequartisti che rientrano per supportare il centrocampo. Tuttavia, le difficoltà emerse contro squadre come Atalanta e Fiorentina (sconfitte per 0-4 e 0-3) hanno evidenziato la necessità di migliorare la solidità difensiva e la gestione delle partite.

Un altro aspetto cruciale è la gestione degli infortuni. L’assenza di giocatori come Bremer e Cabal ha costretto Tudor a sperimentare soluzioni alternative, con Kalulu e Gatti che si sono rivelati fondamentali. La profondità della rosa, rinforzata dal mercato invernale, permette comunque al tecnico di adattarsi a diverse situazioni, come dimostrato dall’impatto immediato di Kolo Muani in zona gol.

Prospettive e pronostici per la Serie A

Con la stagione 2025/2026 che prenderà il via il 24 agosto 2025, la Juventus è attesa a un miglioramento rispetto alla stagione precedente. Nonostante la crisi di marzo, i bianconeri sono ancora in corsa per un piazzamento in Champions League e puntano a ridurre il gap con le prime della classe, come Inter e Napoli.

I tifosi e gli analisti si interrogano sui risultati esatti delle prossime partite, con particolare attenzione ai big match contro squadre come Milan e Roma. I pronostici draw sono frequenti per le sfide contro avversari di medio livello, dove la Juventus ha spesso faticato a concretizzare la mole di gioco prodotta. Ad esempio, il pareggio è un risultato plausibile contro squadre come Lazio o Bologna, che hanno dimostrato di poter mettere in difficoltà i bianconeri con un approccio tattico ben organizzato.

Conclusione La Juventus si trova a un bivio: consolidare il progetto di Tudor e tornare a competere per lo scudetto, o rischiare un’altra stagione di transizione. La formazione, con innesti di qualità come Kolo Muani e Conceição, offre potenzialità enormi, ma la chiave sarà trovare continuità e solidità. Con una strategia basata su intensità e versatilità, i bianconeri sono pronti a sfidare le avversarie in Serie A, con l’obiettivo di regalare ai tifosi una stagione all’altezza della loro storia. Le prossime partite saranno decisive per capire se la Juve potrà davvero tornare grande.